Santa Fiora

Natura e Storia

Santa Fiora Altitudine mt. 687. Abitanti 2767. Dista da Grosseto 61 km., da Siena 73 km. dal casello di Chianciano-Chiusi dell'A1 66 km.. Alberghi, ristoranti ed altre strutture ricettive di buona qualità.

Sede della Contea degli Aldobrandeschi fin dal X secolo, Santa Fiora merita un particolare cenno per le tradizioni popolari e per i caratteri ambientali che tuttora conserva, oltre al fatto di costituire un luogo di ameno soggiorno e riposo nel territorio dell'Amiata.
Le sorgenti del fiume Fiora alimentavano, prima che fossero destinate ad una rete di acquedotti diretta a tutta la Toscana del Sud, una peschiera inserita in un parco alberato altamente suggestivo, che completava il vasto giardino padronale degli Sforza-Cesarini, signori di Santa Fiora all'indomani della caduta degli Aldobrandeschi.
Oggi la cosiddetta Peschiera è tuttora esistente ed è utilizzata, oltre che per l'allevamento di trote e di carpe, anche come itinerario turistico.

Di grande interesse il centro storico di Santa Fiora, che presenta al suo apice una piazza ove si affaccia il palazzo Municipale, oltre a ciò che resta delle fortificazioni medioevali, piazza che è da considerarsi il salotto buono dell'intero territorio amiatino.
Di recente è stato allestito un museo delle miniere, che pur non risultando esteso e documentato come quello di Abbadia, segna una signifificativa evocazione dell'epoca mineraria vissuta intensamente  nel territorio di Santa Fiora e Castellazzara (miniere di mercurio del Siele e del Morone).

Dalla piazza, percorrendo la via Carolina, si giunge alla Chiesa della Pieve (delle Sante Flora e Lucilla, patrone del paese), ove si trova l' opera d'arte, forse la più rilevante dell'intero territorio amiatino.
Si tratta della collezione delle pregevoli ceramiche di Andrea della Robbia (1435-1525), autentiche gemme dell'arte toscana, sia per per esecuzione tecnica, di cui è prova luminosa la perfetta conservazione nei secoli, che per sensibilità artistica. Fra esse segnaliamo la Madonna della Cintola, il Battesimo e l'Ultima Cena, oltre ad un trittico con l'Incoronazione al centro e i santi Francesco e Girolamo nei riquadri laterali.Ancora da segnalare è una pregevole stagione musicale, che si ripete ad alti livelli nelle ultime tre-quattro estati, e che ha consentito la rappresentazione di manifestazioni  musicali sinfoniche, jazz e musica etnica, con un rilevante interesse di pubblico.